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Dott. MORENO ZOLGHETTI
TORINO

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE MST
(SEXUALLY TRANSMITTED DISEASES)

INTRODUZIONE ALLE MST

CONCETTI GENERALI

Alla base della trasmissione di tutte le malattie infettive c’è lo scambio dei germi fra il vettore, se animato (come un uomo o un animale) o il veicolo, se inanimato (come un oggetto) o l’ambiente (come l’aria o l’acqua) e il ricettore sano. Nel caso specifico, per definizione le MST sono malattie infettive trasmesse per contatto interumano diretto (un tempo si dicevano “veneree”).

Un punto saldo della prevenzione totale da tutte le MST è l’ASTINENZA ovvero la totale mancanza di rapporti sessuali di ogni tipo con qualsivoglia partner. Questa è stata la proposta provocatoria di Robert Gallo ricercatore del National Cancer Institute di Bethesda e coscopritore del virus HIV. Per coloro che hanno qualche problema a percorrere questa strategia l’unica valida alternativa fino a oggi nota è il preservativo di lattice, quelli in membrana naturale, poco usati se non da soggetti allergici alla gomma, si sono dimostrati poco affidabili a causa della loro porosità (alcuni virus possono attraversarli). All’uso del preservativo non si può porre alcun veto, neanche di carattere religioso, poiché sarebbe eticamente scorretto e oltremodo sciocco. Al più si potrebbe dire: “astenetevi e se non vi riesce fatelo con la protezione”, questo sarebbe accettabile. È bene ritornare ancora sul concetto di uso del preservativo da subito, poiché è pratica comune, anche avvalorata dai sussidi audiovisivi di ogni tipo, indossare il condom un momento prima della penetrazione vaginale o anale, mentre tutto ciò che può precedere non viene protetto con l’uso del profilattico. Molti germi e tra questi il virus dell’AIDS si isolano dalla saliva dei soggetti infetti. Non è facile dire se esista la possibilità di una trasmissione diretta in questo senso fra individui in cui cute e mucose sono integre, e certo però che la contemporanea presenza di piccole lesioni emorragiche costituisce un sicuro mezzo di trasmissione. Nel caso AIDS è noto che il bacio umido o profondo (con la lingua) rappresenta un’annosa controversia; alcuni sostengono che sia a rischio, altri lo negano, si è però assodato che si può trasmettere il virus se la saliva scambiata è molta. Si consiglia prudenza specie con i partner occasionali. Quando poi oltre alla saliva vengono scambiati altri liquidi biologici (a eccezione del sudore e delle lacrime) le cose si complicano molto; tutti i liquidi del corpo possono trasmettere alcune MST a seconda della malattia e del distretto di provenienza del liquido. Per l’AIDS sono stati svolti molti studi epidemiologici di cui si tratterà più avanti. Un’indicazione generale utile per tutte le situazioni è di evitare rapporti orali non protetti oppure proteggersi con il profilattico o il “dental dam” (barriera dentale). Sono da evitare l’anilingus e il cunnilingus molto rischiosi e difficilmente resi sicuri. Come verrà esposto, queste ultime pratiche erotiche rappresentano una fonte di contagio da non sottovalutare.

Alcune MST sono diffuse in tutti i Paesi, altre tipiche di quelli in via di sviluppo, dove le condizioni di vita non sono floride. Le migrazioni di massa e il “turismo sessuale” in aumento forniscono un ottimo pretesto per una rapida e completa diffusione delle MST non endemiche nel vecchio continente: l’Africa, l’Europa dell’Est, il Medio Oriente e l’America sono punti di partenza per molte MST.

Un’ultima considerazione si deve fare circa il partner: quando non vi è promiscuità di rapporto, le condizioni igienico-sanitarie sono buone, le abitudini di vita sono sane, i tests di controllo virale (HIV, HBV, HCV, HSV) sono negativi, non si presentano sintomi tali da supporre malattie in atto, né la storia del soggetto riporta particolari trascorsi infettivi (malattie pregresse), allora e solo allora è lecito trascurare ogni protezione (con riserva per ciò che concerne le gravidanze non programmate) a patto che le stesse condizioni si riscontrino anche nell’altro. Quando il numero dei partecipanti sale, inevitabilmente sale anche il rischio; applicando gli stessi criteri discriminativi il rischio tende a zero. Attenzione però: la fiducia non risulta essere una buona protezione!

L’uso di sostanze stupefacenti di qualunque tipo rende più vulnerabili nei confronti delle MST perché indebolisce le difese immunitarie naturali dell’organismo. Le sostanze stupefacenti inoltre aboliscono la lucidità mentale e la capacità di giudizio rendendo il soggetto non in grado di autocontrollarsi. Similmente agiscono le bevande alcoliche. Circa l’abuso di alcol è ormai noto l’effetto immunosoppressore che ne deriva, la conseguenza principale è la scarsa resistenza a qualunque agente infettivo, compresi quelli delle MST, per qualsiasi distretto dell’organismo. Un’aumentante incidenza (53% dei casi) di tubercolosi polmonate interessa gli alcolisti e persino la comune terapia risulta pressoché inefficace.

L’igiene (personale e comportamentale) è la prima difesa contro le MST, lavarsi prima e dopo il rapporto riduce i rischi di trasmissione oltre a rappresentare una nota di rispetto nei confronti del partner. Se si coinvolge il partner è da preferire la doccia piuttosto che il classico bagno in vasca, dove l’acqua stagnante potrebbe divenire veicolo di microbi.

Nelle pagine seguenti si tratteranno le principali MST escludendo dalla trattazione gli aspetti generali della malattia peraltro noti o facilmente reperibili su qualunque enciclopedia domestica, ciò al fine di rendere la miscellanea più concisa e più utile.

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