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INFORMAZIONI MEDICHE
A cura del Prof. Dr. CARLO RANDO
-Milan Institute of Medicine- Milano, Italia

www.andrologiaonline.it

Sono presenti 1311 domande/risposte.

06-01-2010 - Domanda posta da zerozero
sono a chiederle un consiglio che riguarda la depressione. Ne ho sofferto e sono stato curato con psicofarmaci (poca psicoterapia, che dato il costo non ho potuto continuare). Il fatto è questo: ogni 2 - 3 anni ci ricasco. Completamente. E infatti ecco che mi sento come anni fa. Profonda stanchezza mentale e conseguentemente fisica, non ho voglia di far nulla, ogni problema è una montagna. In questi giorni sono stato a letto senza far niente continuando a dormire. Mi sto chiedendo se rivolgermi allo specialista di nuovo ma se ripenso agli effetti negativi dei farmaci nei primi tempi non riesco. Non c'è via d'uscita. Non mi dica di farmi forza..sapesse quanta ne ho raccimolato per scriverle ricordarmi della sua rubrica.
06-01-2010 - Risposta del Prof. Dr. Carlo Rando
Non è questione di forza o di farmaci (che peraltro servono a poco o nulla), ma è credere nella vita e nel suo senso, darsi uno scopo e passo dopo passo riprendere la sfida che la vita propone. Certo è facile lasciarsi andare e cercare aiuto farmacologico eliminando così ogni propria responsabilità. Nessuno e nulla la tirerà fuori se lei non vorrà essere un uomo normale.

06-01-2010 - Domanda posta da nico24
buonasera dottore, ho appena saputo che qui a milano al centro mts viene diagnosticato un caso di sifilide al giorno di cui 4 casi a settimana su persone omosessuali. io per scelta pratico sex b/b e ho avuto 2 volte la sifilide in un anno (che ho curato) ma il medico che mi ha curato è rimasto perplesso sul fatto che non abbia preso anche l'hiv, perchè secondo lui un secondo caso di sifilide è quasi sempre correlato all'hiv. Mi ha redarguito di non praticare mai più sex b/b perchè al prossimo caso di sifilide mi becco l'hiv al 100%. io pratico sex b/b per scelta e non farlo vuol dire rimanere in casa a masturbarmi per il resto della mia vita piuttosto che sentirmi un pezzo di plastica che non mi provoca sensazioni.
06-01-2010 - Risposta del Prof. Dr. Carlo Rando
Sarà una opinione di quel medico, ma è certo che non esistono dati di tale tipo e mi viene anche il sospetto che invece di una doppia sifilide sia stata la stessa mal curata la prima volta e, ma spero di no, altrettanto la seconda. Certo il sesso non protetto fa correre qualche rischio in più, ma il rischio non diminuisce per un preservativo sul pene e poi si fa di tutto di più... il sesso sicuro non esiste e non può esistere... tuttavia un po’ di attenzione igenica magari non guasta.

06-01-2010 - Domanda posta da luca69
Gent.mo dott. Rando, con la frequenza di qualche goccia al giorno, dal pene fuoriesce un liquido bianco/giallastro: ho la gonorrea insomma. Il problema è che gli unici rapporti sessuali che ho, sono col mio ragazzo. Le chiedo: l'unica modalità di contagio, è per via sessuale? Voglio dire: se ho la gonorrea, l'unica spiegazione è che il mio ragazzo sia stato con altri, o vi possono essere altri modi di contagio? Grazie
06-01-2010 - Risposta del Prof. Dr. Carlo Rando
Sperando che in attesa abbia ben curato e risolto la gonorrea sua e del suo partner e abbia controllato una eventuale sifilide, il gonococco prevalentemente si trasmette per via sessuale, ma talvolta anche da ambienti (bagni) poco o mal puliti. Comunque poco importa dove e con chi... l’importante è risolvere il problema e fare un attento controllo.

15-09-2009 - Domanda posta da max38
caro dr. ma come mai in 20 anni mi sono fatto scopare da tutti con venuta dentro e non mi sono mai beccato nulla? tenga presente che ho almeno 30 rapporti al mese e ogni anno faccio i vari test ma risulto sempre negativo. mi hanno anche fatto fare la ricerca per vedere se ero uno di quei rari casi immuni ma nulla. come è possibile tutto ciò?
15-09-2009 - Risposta del Prof. Dr. Carlo Rando
Perché mai si meraviglia?... un sistema immunitario sano in un corpo equilibrato fa il suo lavoro e la tutela... evidentemente molto bene. Ciò accade alla stragrande maggioranza degli individui, considerato che l’incidenza della comparsa dei segnali di una infezione è sempre bassissima, soprattutto per HIV, e talvolta non compaiono mai e nulla si sviluppa.

15-09-2009 - Domanda posta da aramis
Egr. Dott. Rando sono un "ragazzo" gay di 40 anni. Ho scoperto di essere sieropositivo da pochi mesi. Erano anni che non facevo il test in quanto fidanzato e fedele. La nostra storia è finita a gennaio dopo sette anni. A giugno ho avuto una brutta tonsillite con febbre alta che ho curato con antibiotici e cortisone. Alla fine della cura ho avuto un rash cutaneo che il dottore ha identificato in una intossicazione da farmaci o reazione allergica. Il tutto è passato dopo qualche giorno di riposo e bevendo litri di acqua per depurare l'organismo. Per tranquillità sono andato a fare il test Hiv in quanto questa tonsillite mi risultava strana soprattutto per la sua resistenza agli antibiotici e la sua virulenza. Negli ultimi sette anni infatti non ho preso nemmeno un raffreddore, godo di ottima salute, non bevo, non fumo, mai droghe... ecc. Con mia sorpresa è risultato positivo...(il mio ex negativo). Primo esame: 25-06-09 sr-hiv 1 westernblot: gp160 reattivo+, gp120 non reattivo, p68 reattivo +++, p55 reattivo+, gp41 non reattivo, p40 reattivo debole, p34 reattivo+++, p24 reattivo, p18 reattivo+. Secondo esame 23-07-09: tutte le bande erano reattive, carica virale 773,205(altissima) e cd4 a 356. Terzo esame 21-08-09 carica virale in diminuzione e cd4 a 900. Il medico non mi ha dato nessuna cura e mi ha detto che siamo nella prima fase dell'infezione. Sull'argomento ho letto molte cose tra cui il libro di Duesberg (aids il virus inventato) e le idee sono alquanto confuse. Vorrei se possibile un suo parere. Se possibile gradirei un incontro. Grazie per la disponibilità
15-09-2009 - Risposta del Prof. Dr. Carlo Rando
Nei tre mesi testati è evidente la reazione a HIV e presumibilmente è avviata la sua sconfitta da parte del suo sistema immunitario... bisognerà vedere il seguito... ma senza stress. Bene nella sua situazione ha fatto il medico a non darle alcuna terapia, ma è certo che il corpo dovrà essere mantenuto in ordine. E’ altrettanto evidente che il virus o è entrato prima della sua ultima relazione o durante per altre occasioni o anche dal suo ex partner che per ora (magari per sempre) rimane negativo... poco importa. E’ invece importante non cadere nella trappola dello stress e delle terapie antivirali a tutti i costi. Meglio un tranquillo periodico monitoraggio (ogni 3 mesi) senza stress e uno stile di vita equilibrato. Se vuole fissare un appuntamento mi chiami al 335226344.

 
 
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